Perchè viene l’acne?

Nella maggior parte dei casi, l’acne scaturisce dall’accumulo di diverse condizioni psico-fisiche: come un vaso che si riempie un po’ alla volta fino ad esplodere sul viso. Se si vuole combattere l’acne, bisogna cominciare a svuotare il vaso.

Diciamolo subito: l’acne NON c’entra niente con la scarsa igiene. Chi non ha mai avuto un brufolo in vita sua non ha nessun merito e non può né deve impartire lezioni a chi soffre di acne.

1.   Predisposizione genetica

Ogni corpo parla una lingua diversa, c’è chi esprime disagio con il mal di testa e chi con eruzioni cutanee.  Alla base dell’acne, c’è quasi sempre la predisposizione genetica: come tu hai imparato a parlare dal linguaggio dei tuoi genitori, così il tuo corpo ha imparato ad esprimersi dai loro. 

► Purtroppo, questo è un fattore che non si può eliminare. Se sei geneticamente predisposto all’acne, la tua pelle continuerà ad utilizzare questo campanello d’allarme per dirti che c’è qualcosa che non va bene nel tuo corpo. Lo step zero per guarire dall’acne è quindi imparare ad accettarla, ad ascoltare e amare la propria pelle. Che cosa sta cercando di dirci? Che cosa c’è che non va in noi? Sembra paradossale, ma dopo 17 anni di lotta all’acne, ho imparato a ringraziarla. Grazie corpo perché hai scelto uno dei modi meno invalidanti per farti sentire, grazie acne perché mi costringi a fare i conti con quello che ho dentro e non mi permetti di fare finta che vada tutto bene nei periodi di stress o quando prendo scorciatoie per non affrontare i miei demoni.

2.   Skincare sbagliata

Subito dopo la predisposizione genetica, fra le principali cause dell’acne, c’è una skincare sbagliata. La maggior parte dei cosmetici (creme e make-up) in commercio NON va bene per le pelli acneiche. Le creme da cui molto probabilmente sei più attirato, quelle profumate con packaging fighissimi che pubblicizza la tua influencer preferita e hanno permesso ai tuoi amici di avere una pelle di pesca, di solito sono le più sbagliate per te. Le sostanze che vengono utilizzate dai grandi marchi per donare immediatamente alla pelle idratazione, una texture compatta e un colorito uniforme, sono proprio quelle che alla lunga infiammano la tua pelle ipersensibile.

Questo è soprattutto vero per l’acne tardiva. Ragazze tra i 25 e i 35 anni che si truccano tutti i giorni da quando ne avevano 15 e hanno sempre avuto una pelle a tendenza acneica hanno utilizzato in media 7 cosmetici al giorno per oltre 10 anni: detergente, fondotinta, cipria e/o terra, magari un setting spray e/o un primer, struccante, creme idratanti e creme contro l’acne. A meno che ognuno di questi prodotti sia stato consigliato specificatamente per il tuo tipo di acne da un buon dermatologo o esperto di skincare, è molto probabile che l’accumulo dei loro ingredienti (siliconi, conservanti, petrolati, SLS e SLES etc) non solo non abbia aiutato la tua pelle, ma nel tempo, l’abbia addirittura fatta peggiorare.

► Il primo step per imparare ad ascoltare e ad amare la propria pelle è dunque cambiare la propria skincare. Fai il nostro quiz per scoprire quali prodotti sono giusti per la tua acne e smettila di ascoltare consigli non richiesti di non esperti.

3.   Squilibri ormonali

Gli squilibri ormonali giocano il più delle volte un ruolo fondamentale nella comparsa dell’acne. Non è un caso che il 65% delle persone affette da acne in Italia è in età adolescenziale[1] e che i “brufoli” siano spesso correlati al periodo mestruale per le donne.

I principali ormoni collegati all’acne sono gli androgeni (come il testosterone), gli estrogeni (come l’estradiolo), il progesterone e il cortisolo (fortemente legato allo stress).

A questo proposito, è importante notare quali altri campanelli d’allarme il nostro corpo sta attivando oltre all’acne.

Se sei donna, forse hai notato che ti stanno crescendo dei peli insoliti sul viso, sul petto e nell’interno coscia? Il tuo ciclo è fortemente irregolare? La tua alimentazione non è cambiata ma sei più gonfia soprattutto sull’addome? Questi potrebbero essere sintomi della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), molto spesso correlata all’acne.

► Se dopo 3 o 6 mesi della tua nuova skincare, non vedi risultati soddisfacenti sulla tua acne, è un’ottima idea prenotare una visita da un endocrinologo, un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle malattie e dei disturbi che coinvolgono il sistema endocrino. Di solito a questo punto del viaggio nella cura dell’acne, infatti, è bene che un medico ti prescriva delle analisi del sangue per capire se soffri di disturbi tiroidei, squilibrio glicemico, malattie surrenali, sindrome dell’ovaio policistico o malattie del sistema riproduttivo.

4.   Disturbi digestivi e intestinali

L’acne può anche essere il risultato di una richiesta di aiuto dell’intestino e dello stomaco. Una sovracrescita batterica intestinale, la bassa acidità di stomaco, l’infiammazione intestinale e una dieta scorretta possono avere un legame diretto con l’acne.

► Se l’acne è accompagnata da costipazione, diarrea e continui mal di pancia dovresti pensare ad una correlazione con il tratto gastrointestinale e gli organi ad esso associati. Entra dunque in scena la figura del gastroenterologo che si occupa della diagnosi e del trattamento delle malattie digestive e del fegato.

5.   Traumi e stress

Appurato che l’acne è una richiesta di aiuto del nostro corpo, non dovrebbe sorprenderci che anche la nostra condizione psicologica si traduca in papule e pustole.
Cerca di ricordarti quando hai notato i primi brufoli. I miei, non a caso, sono comparsi subito dopo il divorzio dei miei genitori.

Traumi e periodi di forte stress confluiscono in quel vaso che spesso ci trabocca sul viso e si mischiano a tutti gli altri fattori di cui parlo in questo articolo. È importante sottolineare che se non si è lavorato sull’accettazione dell’acne, si instaura un tremendo circolo vizioso, per cui  emozioni negative ed acne si auto-generano a vicenda in un’infinita lotta che porta chi è affetto da acne ad avere il doppio delle probabilità degli altri ad imbattersi in disturbi psicologici[2].

► Se noti una correlazione fra i tuoi sfoghi cutanei e periodi “no” o veri e propri traumi, scavati dentro. Apri il vaso di Pandora, vai alla radice, capisci da dove arriva il tuo malessere e cerca di lenire la tua ferita originaria. Spinta dalla voglia di curare la mia acne, mi sono decisa ad iniziare un percorso di terapia con uno psicologo senza cui non avrei mai avuto la forza di costruire le basi per un futuro sano e sereno. Ancora una volta, grazie acne per avermi accompagnata ad amarmi e a migliorare.

 

Conclusione

Se sei arrivato fino a qui, dovresti aver capito che è impossibile curare l’acne senza un approccio olistico.

Prendersi cura della propria pelle significa prendersi cura del proprio corpo e della propria psiche nella sua totalità.

Nonostante l’impatto negativo che l’acne tuttora ha sulla mia quotidianità e sulla mia sicurezza (o meglio, INsicurezza), non riesco a pensare che se non avessi avuto questo scomodo campanello d’allarme, non avrei mai intrapreso il difficile lavoro che sto facendo su me stessa. Sarei diversa senza acne? Sicuramente. La mia vita sarebbe stata più facile? Certamente. Sarei stata una versione migliore di me? No, probabilmente mi sarei accontentata di vivere sulla superficie di un rapporto comodo e distaccato con me stessa, che non mi avrebbe permesso di mettermi in discussione e capire di che cosa realmente io e il mio corpo abbiamo bisogno.
 

 


[1] https://health4you.it/acne-in-numeri/

[2] http://edition.cnn.com/2010/HEALTH/09/16/health.acne.suicidal.thinking/index.html

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